Seminario "Progettazione e realizzazione del verde pensile"
25 marzo 2011, Università Roma Tre, Roma »
VULCAPLANT produce e distribuisce substrati minerali vulcanici
e inerti vulcanici per le vegetazioni in generale; in specifico
vivaistico, ornamentale, viticoltura, frutticoltura, orticoltura
e vegetazioni estreme (tetti verdi, giardini pensili, barriere
fono assorbenti).
I substrati minerali vulcanici da noi prodotti rappresentano un'innovazione
tecnologica nel campo vivaistico-ornamentale, orticolo e floricolo, in tutte
le fasi di produzione, tale da creare una vera e propria rivoluzione in
questi settori produttivi.
Caratteristiche principali dei substrati minerali vulcanici.
Il nostro concetto di substrato si basa, come si può intuire, sull 'utilizzo di elementi
minerali, di granulometrie variabili, nella sua totalità della composizione, questo porta
ad avere una serie di vantaggi incalcolabili sulla vita presente e futura delle nostre piante
e in particolare su ciò che è fondamentale alla vita delle piante: le radici.
Questi substrati infatti hanno il grande pregio di favorire la rizogenesi,
cioè tutto il processo della vita dell' apparato radicale di una pianta, in
quanto i minerali vulcanici, in particolare il lapillo (vulcanite), sono elementi a
conformazione vascolare (visivamente come una spugna), il che comporta ritenzione
idrica maggiore ma anche maggior sgrondo delle acque di irrigazione in eccesso,
cioè quelle che danno problemi di ristagno idrico in un substrato di origine completamente
organica, con conseguente asfissia radicale e quindi l'insorgenza di patologie più o meno
gravi.
Questi due pregi fondamentali fanno si che una pianta entri in stress
idrico più tardi in condizioni di siccità grazie alla vascolarità dei
minerali (processo osmotico) e nelle condizioni opposte elimina i ristagni
grazie alla stabilità della struttura granulometrica, completamente minerale.
Se ci troviamo in presenza di substrati di origine organica (es.torbosi)
siamo di fronte ad un cambiamento della struttura nel tempo, in quanto la
flora microbica presente in tutti i terreni utilizza la parte organica per
continuare il suo ciclo vitale, portando inevitabilmente il tutto a cambiare
struttura e quindi a ridurre poi l'elemento più importante per la vita delle
dici, che al contrario i substrati minerali vulcanici esaltano, cioè l'aria.
I substrati minerali vulcanici esaltano infatti la presenza dell' aria al loro interno
grazie alla vascolarità del singolo granulo e al fatto che non cambiano la struttura nel
tempo, favorendo così la radice a vivere utilizzando tutto il volume del substrato
dall'interno all'esterno, questo è facilmente visibile in piante coltivate in vaso,
dove le radici in un substrato organico tendono viceversa a puntare subito il loro
sviluppo alla periferia alla ricerca di aria, limitando così lo sviluppo totale delle
stesse caratteristiche chimico-fisiche_dei substrati minerali vulcanici.
Nei minerali vulcanici ed in particolare nel lapillo, si possono trovare macro-elementi
quali fosforo e potassio e micro-elementi come ferro, magnesio, calcio, manganese e i molibdeno.
Questi macro e micro-elementi sono sotto forma minerale insolubili in acqua,
ma grazie alla flora microbica del terreno che noi aggiungiamo, possiamo renderli
solubili e quindi utilizzabili dalle radici per lo sviluppo della pianta.
Questi substrati sono inoltre, come già detto, dotati di eccellente capillarità
nonché potere colloidale, capacità drenante e favoriscono il processo osmotico;
sono resistentissimi all'erosione eolica nonché al calpestio e alla lisciviazione dell'acqua.
Utilizzo dei substrati minerali vulcanici.
Come già accennato questi substrati, viste le loro caratteristiche possono trovare
impiego in tutti i campi, dalla semina alla radicazione per continuare come substrato
di coltivazione per tutte le specie di piante in contenitore o fuori suolo.
Eccezionali si rivelano nella semina di tappeti erbosi di qualsiasi tipo e utilizzo,
nelle barriere fono-assorbenti, nei tetti verdi e nei giardini pensili,
per le piantumazioni di grandi e piccole alberature.
Viste le loro caratteristiche chimico-fisiche sono utilizzabili anche per migliorare
la struttura dei terreni e nel recupero delle alberature esistenti, per formare strati
drenanti e ovviare al ristagno idrico dei terreni in piano, per colmare gli avvallamenti
e le fessurazioni dei terreni e infine per le vegetazioni estreme (vegetazioni con
spessore minimo di coltivazione senza irrigazione artificiale).